Vicolo lastricato del centro storico di Fasano fra le case in pietra e i balconi fioriti
Fasano, un vicolo del centro storico — foto: Diana Cimino Cocco · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ci sono tradizioni che non si trovano sulle guide perche' non sono spettacolo: sono vita di comunita'. La devozione del territorio fasanese per i Santi Medici Cosma e Damiano e' una di queste, ed e' probabilmente la manifestazione religiosa popolare piu' sentita dell'intero comune di Fasano. Chi soggiorna a Suite Dream 26 a fine settembre si trova, spesso senza saperlo, nel cuore geografico di questo rito.

Chi erano i Santi Medici

Cosma e Damiano erano due fratelli medici originari della Cilicia, che secondo la tradizione esercitavano la professione senza chiedere compenso, curando i malati in nome della fede. Martirizzati agli inizi del IV secolo, divennero simbolo di cura del corpo e dell'anima, e il loro culto si diffuse ampiamente in tutto il mondo cristiano. La loro memoria liturgica ricorre ogni anno alla fine di settembre.

Il culto nella Valle d'Itria

Nel nostro territorio il riferimento principale e' Alberobello, dove il culto dei Santi Medici risale al Seicento, favorito dagli Acquaviva d'Aragona, signori della Selva, e si diffuse in modo capillare in tutta la zona fra il XVIII e il XX secolo. La festa patronale alberobellese si celebra tradizionalmente negli ultimi giorni di settembre e mantiene tutti gli elementi delle grandi feste meridionali: le luminarie che disegnano gallerie di luce lungo le strade del centro, la fiera storica, gli spettacoli pirotecnici e le solenni processioni, durante le quali le statue vengono portate a spalla dalla confraternita cittadina.

Il pellegrinaggio a piedi che parte da qui

La parte piu' intensa, pero', si svolge a Fasano, e di notte. Si tratta di un pellegrinaggio a piedi che risale al Settecento e si diffuse nel secolo successivo: i devoti delle frazioni di Pezze di Greco, Montalbano, Speziale e Pozzo Faceto si radunano nella piazza di Pezze di Greco verso le dieci di sera e da li' si incamminano verso Alberobello. Da Fasano centro, come dalle contrade, partono nella stessa notte centinaia di pellegrini, alcuni per voto anche scalzi.

Il cammino dura all'incirca sei ore e si conclude alle prime luci dell'alba, in tempo per la prima messa. Chiunque abbia assistito al passaggio di quella colonna silenziosa lungo le strade di campagna, fra i muretti a secco e gli ulivi, ricorda soprattutto una cosa: il rumore dei passi.

L'ombrello e il miracolo della pioggia

Una consuetudine curiosa accompagna il pellegrinaggio: si porta con se' l'ombrello anche quando il cielo e' sereno, perche' secondo il detto locale ai Santi Medici piove. La spiegazione tramandata rimanda al primo miracolo attribuito a san Cosma in favore dei fedeli di Alberobello, colpiti a quel tempo da una grave siccita'. E' un dettaglio minuscolo, ma racconta meglio di molte parole quanto questa devozione sia radicata nel calendario agricolo di questa terra.

Come viverla da ospiti

Non serve partecipare al cammino per coglierne l'atmosfera. Nei giorni della festa il territorio fasanese vive una sospensione particolare: le parrocchie delle frazioni organizzano celebrazioni, momenti di preghiera e incontri comunitari, mentre Alberobello si accende di luminarie. Per chi viaggia in due e' un'occasione rara di vedere il territorio in una veste non turistica.

Trattandosi di un evento religioso a organizzazione parrocchiale, gli orari di partenza, i percorsi e il programma delle celebrazioni cambiano di anno in anno: conviene informarsi presso i canali ufficiali del Comune di Fasano, delle parrocchie del territorio e del Comune di Alberobello nei giorni precedenti.

Suite Dream 26 si trova proprio a Montalbano, una delle frazioni da cui parte la tradizione. Rientrare qui dopo una serata di luminarie, e ritrovare il silenzio della campagna sotto le volte a stella in tufo, e' il modo piu' coerente di chiudere una giornata come questa.

Nel cuore della tradizione fasanese

Suite Dream 26 sorge a Montalbano, una delle contrade legate da secoli a questa devozione. Una base discreta e riservata per vivere il territorio nei suoi giorni piu' autentici.