La Valle d'Itria non è una città con un centro e una periferia: è un mosaico di paesi, contrade e campagne che si tengono insieme attraverso una rete fittissima di strade secondarie. Capire come muoversi è il primo passo per godersela davvero, perché un itinerario mal calcolato può trasformare una giornata piacevole in una serie di trasferimenti. Ecco i tre modi di attraversare questo territorio, con onesta sui rispettivi limiti.
L'automobile, la scelta più libera
Diciamolo subito: per esplorare l'altopiano l'auto resta il mezzo più efficace. Consente di raggiungere masserie, frantoi, spiagge e borghi minori che il trasporto pubblico non serve, e di cambiare programma quando il tempo o l'ispirazione lo suggeriscono. Le distanze sono brevi e i tragitti scorrevoli: dal territorio di Montalbano si arriva al centro di Fasano in pochi minuti, a Ostuni in una decina di chilometri, allo Zoosafari in una quindicina, mentre Cisternino, Locorotondo, Alberobello e Martina Franca si dispongono in un raggio che va da pochi minuti a una ventina di minuti di guida.
Due avvertenze pratiche. La prima riguarda le strade di campagna: sono strette, delimitate da muretti a secco alti e senza banchina, quindi vanno affrontate con calma, soprattutto negli incroci ciechi. La seconda riguarda i centri storici, spesso interessati da zone a traffico limitato o semplicemente impraticabili per larghezza: conviene parcheggiare nelle aree esterne e proseguire a piedi, che è comunque il modo giusto di visitarli.
Per chi soggiorna alla Suite Dream 26 segnaliamo che il parcheggio presso la struttura è disponibile a pagamento, quindi è utile comunicarlo al momento della prenotazione.
Il treno, il fascino della linea lenta
Esistono due mondi ferroviari sovrapposti. Il primo è la linea Adriatica, la dorsale nazionale che collega Bari a Brindisi e Lecce: è la linea su cui si trova la stazione di Fasano, utile per arrivare nel territorio e per raggiungere le città costiere.
Il secondo è la rete delle Ferrovie del Sud Est, che con la linea fra Bari, Martina Franca e Taranto risale l'altopiano e serve direttamente alcuni dei borghi più visitati, fra cui Putignano, Noci, Alberobello, Locorotondo e Martina Franca. È un viaggio panoramico e piacevole, ideale per una giornata senza auto verso i trulli, con il vantaggio di evitare del tutto il problema del parcheggio ad Alberobello. Va però considerato che le frequenze sono pensate per il servizio locale, che nei giorni festivi l'offerta cambia e che alcune stazioni non si trovano nel cuore dei paesi: orari e coincidenze vanno sempre verificati sui canali ufficiali dell'operatore prima di partire.
La bicicletta, il mezzo che restituisce di più
Se c'è un territorio costruito su misura per le due ruote, è questo. L'altopiano murgiano ha dislivelli dolci e continui, mai davvero impegnativi, e il reticolo di strade bianche e comunali consente di pedalare per ore lontano dal traffico, fra uliveti, vigne, trulli isolati e muri a secco.
Il riferimento principale è la Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese, itinerario ciclopedonale che segue il tracciato dello storico canale e che attraversa il cuore della Valle d'Itria; il tratto più conosciuto e meglio attrezzato collega la zona di Figazzano, nel territorio di Locorotondo, a Ceglie Messapica, per circa quindici chilometri in gran parte protetti dal traffico, con aree di sosta lungo il percorso. Sul versante opposto, verso il mare, il Parco naturale regionale delle Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo offre percorsi pianeggianti fra uliveti monumentali, lame e zone umide: un itinerario facile e adatto anche a chi non è allenato.
Chi alloggia alla Suite Dream 26 ha un vantaggio concreto: presso la struttura è presente un centro rent bike, con possibilità di escursioni. Si esce direttamente dalla campagna di Montalbano, senza dover caricare nulla in auto, e si sceglie la direzione in base alla giornata: verso l'interno per i borghi bianchi, verso la costa per le dune.
Qualche consiglio per non sbagliare
Primo: non costruite giornate con troppe tappe. Tre borghi in un giorno sono già molti, e la Valle d'Itria si gode meglio a ritmo lento. Secondo: in estate spostatevi la mattina presto o nel tardo pomeriggio, evitando le ore centrali. Terzo: scaricate le mappe offline, perché nelle contrade il segnale telefonico può essere discontinuo. Quarto: se pedalate, portate acqua e uscite presto, perché l'ombra lungo le strade bianche è scarsa.
Alla fine, la formula migliore è quasi sempre mista: l'auto per le escursioni lunghe e per il mare, il treno per una giornata senza pensieri verso i trulli, la bicicletta per le mattine in cui si vuole semplicemente guardare il paesaggio. E il rientro in suite, sotto le volte a stella in tufo, per lasciare che la giornata si depositi.
Partite dalla campagna, non dal traffico
Suite Dream 26 offre una base tranquilla fra gli ulivi di Montalbano, con centro rent bike presso la struttura ed escursioni in bicicletta. Da qui ogni direzione della Valle d'Itria è a portata di mano.