Uliveto pugliese in inverno con le ramaglie della potatura disposte in filari sulla terra rossa
Uliveti della campagna pugliese fuori stagione — foto: Ian Alexander · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Esiste una Puglia che quasi nessuno fotografa: quella che comincia quando finisce settembre. I pullman si diradano, i tavolini rientrano, i centri storici tornano ai loro abitanti e il paesaggio, liberato dalla calura, mostra contorni precisi. Per una coppia che cerca tempo e silenzio piuttosto che movimento, l'autunno e l'inverno in Valle d'Itria sono probabilmente la scelta migliore possibile.

Il mese delle olive

Fra ottobre e novembre la campagna intorno a Fasano entra nel suo momento più operoso. Le reti compaiono sotto le chiome degli ulivi secolari, i trattori attraversano le strade bianche, i frantoi lavorano a ciclo continuo e l'aria si riempie di un odore vegetale, quasi pungente, che è l'odore dell'olio appena franto. Molte aziende agricole aprono ai visitatori con dimostrazioni e assaggi guidati: vedere un frantoio in funzione spiega in mezz'ora ciò che nessuna etichetta riesce a raccontare. Le aperture variano di anno in anno, quindi conviene sempre verificare sui canali ufficiali delle singole aziende.

Il clima reale, senza illusioni

Novembre è statisticamente il mese più piovoso dell'anno da queste parti, ma la pioggia mediterranea è quasi sempre un fenomeno breve e concentrato, seguito da schiarite lunghe. Gli inverni restano miti rispetto alla media italiana, con temperature che raramente scendono a livelli rigidi, anche se sull'altopiano le sere sono decisamente fresche e il vento sa farsi sentire. Tradotto in pratica: si cammina benissimo, si visita meglio, ma la giacca impermeabile e un maglione vanno messi in valigia senza esitazioni.

Borghi senza folla

Attraversare Ostuni, Cisternino o Locorotondo in un pomeriggio di gennaio è un'esperienza diversa da quella estiva. I vicoli bianchi restituiscono i suoni, le botteghe artigiane hanno tempo per spiegare cosa fanno, le piazze diventano luoghi di conversazione e non di passaggio. La luce invernale, bassa e radente, esalta la pietra e i muretti a secco come non fa mai il sole verticale di luglio. Anche i siti di interesse culturale del territorio si visitano con un'altra calma, a patto di controllare in anticipo giorni e modalità di apertura, che fuori stagione spesso si riducono.

Il mare d'inverno

Il litorale fasanese in inverno non è una rinuncia, è una scoperta. Il Parco naturale regionale delle Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo, istituito nel 2006 e steso su circa mille e cento ettari lungo otto chilometri di costa fra Fasano e Ostuni, è forse ancora più interessante nei mesi freddi: dune, zone umide, lame e uliveti monumentali si percorrono a piedi o in bicicletta senza il caldo e senza la folla, mentre l'avifauna si osserva molto meglio. Il vento e il rumore del mare fanno il resto.

Il Carnevale più antico

Il grande appuntamento della stagione fredda è il Carnevale di Putignano, una delle manifestazioni carnevalesche più longeve d'Europa. La tradizione lo fa aprire il ventisei dicembre con le Propaggini, la sfida in versi satiriche in dialetto, e lo porta avanti attraverso gli appuntamenti di metà gennaio, nel giorno di Sant'Antonio Abate, fino al martedì grasso, con i carri allegorici in cartapesta. Le date delle sfilate cambiano ogni anno, seguendo il calendario liturgico: vanno sempre verificate sui canali ufficiali della manifestazione.

Dicembre porta invece le luminarie nei centri storici, i mercatini e i presepi viventi allestiti fra corti e vicoli in pietra: scenografie che qui non hanno bisogno di essere costruite, perché esistono già.

La tavola cambia registro

Fuori stagione la cucina locale smette di essere leggera e diventa confortante. Tornano le zuppe di legumi, le cicorie, le orecchiette con le verdure invernali, la carne alla brace dei fornelli pronti assume un altro significato quando fuori fa freddo. Anche i vini bianchi dell'altopiano, come il Locorotondo, si apprezzano diversamente, accompagnati da piatti più strutturati.

Perché la suite fa la differenza

C'è un motivo molto concreto per cui un soggiorno invernale a Montalbano di Fasano funziona: la Suite Dream 26 non dipende dal meteo. Ottantacinque metri quadrati a uso esclusivo, volte a stella in tufo, e soprattutto un'area benessere privata con minipiscina idromassaggio, sauna e bagno turco, incluse nel soggiorno. Rientrare da una giornata ventosa lungo le dune e passare dalla sauna al vapore, senza condividere lo spazio con nessuno, è esattamente il tipo di lusso che d'estate non si cerca e d'inverno vale doppio. La colazione non è compresa, ma può essere richiesta e servita in camera, mentre macchina del caffè e bollitore restano a disposizione per i risvegli senza fretta.

L'inverno ha il suo lusso: il vapore e il silenzio

Suite Dream 26 apre le sue porte anche nei mesi più quieti, con area benessere a uso esclusivo e ottantacinque metri quadrati tutti per voi. È la stagione giusta per scoprire la Valle d'Itria senza fretta.