Prato di papaveri rossi in fiore davanti a un gruppo di trulli nella Valle d'Itria
La campagna pugliese in primavera — foto: Abbrey82 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Se dovessimo indicare una sola finestra dell'anno per scoprire questo angolo di Puglia, sceglieremmo la primavera senza esitare. Fra marzo e maggio la Valle d'Itria e la Piana degli ulivi secolari si trovano nel punto esatto di equilibrio: la campagna è al massimo della sua forza, le temperature invitano a stare fuori tutto il giorno e i borghi non hanno ancora indossato l'abito estivo.

La fioritura che apre la stagione

Tutto comincia prima del previsto. Già fra la fine di febbraio e il mese di marzo i mandorli si coprono di petali bianchi e rosati che, visti accanto alla pietra chiara dei muretti a secco e alle chiome argentate degli ulivi, creano un contrasto che nessuna fotografia rende davvero. È una fioritura breve, questione di settimane, e proprio per questo va inseguita.

Ad aprile il testimone passa alla campagna intera: il verde nuovo dei seminativi, i papaveri lungo i bordi delle strade bianche, le orchidee spontanee nelle zone incolte. A maggio tocca all'ulivo, che produce le sue infiorescenze minute e discrete, un profumo appena percepibile che gli agricoltori conoscono bene perché anticipa il raccolto d'autunno.

Il clima: la stagione dei vestiti a strati

La primavera pugliese è generosa ma non lineare. Le giornate diventano rapidamente miti e soleggiate, con aprile e i primi di maggio che offrono il miglior rapporto fra calore e comfort; le sere, però, restano fresche, soprattutto salendo verso l'altopiano, dove la quota abbassa sensibilmente le temperature rispetto alla costa. Qualche rovescio è sempre possibile, ma raramente compromette una giornata intera. Il consiglio pratico è sempre lo stesso: vestirsi a strati e portare una giacca leggera antivento.

Il mare, in questa fase, è più paesaggio che balneazione. Le spiagge del litorale fasanese e le zone umide del Parco naturale regionale delle Dune costiere, che si estende fra Fasano e Ostuni lungo otto chilometri di costa, in primavera si percorrono a piedi con una luce e una quiete impossibili da trovare a luglio.

La stagione ideale per le due ruote

Non è un caso che i cicloturisti scelgano proprio questi mesi. L'altopiano murgiano ha pendenze dolci, le strade secondarie sono poco trafficate e il paesaggio cambia a ogni curva: trulli isolati, masserie fortificate, filari di vigna, muri a secco che corrono per chilometri. La Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese, che ripercorre il tracciato dello storico canale, attraversa il cuore della Valle d'Itria; il tratto più noto e attrezzato collega la zona di Figazzano, nel territorio di Locorotondo, a Ceglie Messapica, per una quindicina di chilometri quasi interamente lontani dal traffico.

Per chi soggiorna alla Suite Dream 26 la questione logistica è risolta in partenza: presso la struttura è presente un centro rent bike, con possibilità di escursioni. Significa poter uscire al mattino direttamente dalla campagna di Montalbano, senza caricare nulla in auto, e rientrare quando il sole comincia a scendere sugli uliveti.

Riti, tradizioni e paesi in festa

La primavera è anche la stagione della religiosità popolare. La Settimana Santa, ricorrenza mobile che cade fra marzo e aprile, è vissuta intensamente in tutta la Puglia; a Fasano la tradizione dei riti processionali dei Misteri, con le statue della Passione portate per le strade, conserva un'atmosfera raccolta e autentica. Trattandosi di date variabili e di programmi definiti anno per anno, conviene informarsi presso le parrocchie o gli uffici di informazione turistica.

Una passeggiata a due passi da casa

C'è infine un luogo che in primavera dimostra tutto il suo fascino e che si trova proprio a Montalbano: il Dolmen di Montalbano, chiamato anche Tavola dei Paladini. È un monumento megalitico formato da due lastre laterali in pietra calcarea che reggono un lastrone di copertura, riferibile all'età del Bronzo antico, immerso fra gli uliveti e liberamente accessibile. Raggiungerlo a piedi o in bicicletta, con la campagna in fiore attorno, è il modo più semplice per capire quanto sia antica la frequentazione di queste terre.

Dopo una giornata all'aria aperta, il rientro in suite chiude il cerchio: ottantacinque metri quadrati sotto volte a stella in tufo, con minipiscina idromassaggio, sauna e bagno turco a uso esclusivo. Le gambe ringraziano, e la primavera pugliese continua anche al chiuso.

La primavera si vive meglio dalla campagna

Suite Dream 26 vi accoglie fra gli ulivi secolari di Montalbano di Fasano, con rent bike in loco e area benessere a uso esclusivo. È la base perfetta per le giornate lunghe e miti di stagione.